Statuto dell’Associazione

Costituzione-Denominazione-Sede

art. 1. E’ costituita con sede nel Comune di Lucca l’Associazione di Promozione Sociale denominata “LuccAut” ai sensi della legge 383/2000 e successive modifiche nonché nel rispetto degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile. La variazione di sede legale non comporta modifica statutaria ma l’obbligo di darne comunicazione agli uffici competenti.

art. 2. L’associazione “LuccAut” non ha scopo di lucro, è apartitica e persegue in modo esclusivo attività di solidarietà a favore degli associati e di terzi. i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. L’Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”, solo qualora l’Associazione ottenga l’iscrizione in anagrafe ONLUS.

Finalità e attività

art. 3. L’Associazione persegue in particolare le seguenti finalità: promuovere una cultura della tolleranza e dell’accoglienza, per superare il pregiudizio e la discriminazione e valorizzare le diversità e, in specifico, quelle riferite all’orientamento sessuale ed all’identità di genere; favorire un cambiamento culturale e una migliore conoscenza delle tematiche legate al mondo LGBT; promuovere i diritti delle persone LGBT; fornire sostegno a persone che si trovano in difficoltà in base al loro orientamento sessuale ed alla loro identità di genere e un punto di riferimento a persone LGBT, ai loro familiari ed in generale a coloro che in contesti diversi (ambiente familiare, di lavoro,sportivo, scolastico, gruppi di amici ecc.,) si trovano ad interagire con loro, promuovere l’educazione a una sessualità consapevole.

art. 4. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività:

  1. organizzare eventi, manifestazioni ed incontri a carattere culturale (conferenze e dibattiti, mostre, ecc.) per la promozione di tematiche legate all’orientamento sessuale ed all’identità di genere;
  2. organizzare percorsi formativi rivolti a tutte le fasce della popolazione, e in modo particolare ai giovani, sui temi che riguardano il rapporto con le diversità e, in modo specifico, con le diversità che si riferiscono all’orientamento sessuale ed all’identità di genere.
  3. organizzare cicli di proiezione di film o documentari a tematica LGBT e promuovere il successivo dibattito (cineforum);
  4. promuovere e facilitare gruppi di auto-mutuo aiuto;
  5. fornire sostegno ai singoli che possono trovarsi in condizione di particolare fragilità, difficoltà o disagio a causa del loro orientamento sessuale o la loro identità di genere;
  6. provvedere tutela legale nei casi di discriminazione a causa dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere;
  7. favorire la costruzione di reti tra soggetti e servizi esistenti che trattano il tema della discriminazione, della violenza omofobica e transfobica.
  8. avvalersi di strumenti educativi rivolti all’educazione alla salute e ad una sessualità consapevole (counseling, prevenzione di malattie sessualmente trasmesse, ecc.);
  9. partecipare a bandi per la realizzazione di progetti;
  10. Realizzare attività di studio e ricerca, produrre pubblicazioni, documentari e filmati per conoscere e documentare le problematiche LGBT e promuovere la cultura della tolleranza e dell’accoglienza;
  11. avvalersi di tutti gli strumenti utili alla promozione delle attività dell’associazione, curando l’edizione di stampe periodiche e non ed effettuando ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.

art. 5. Per il perseguimento dei propri scopi, l’associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide le finalità e metodi, collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie, promuovere iniziative per raccogliere occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.

Soci

art. 6. Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione. L’Associazione esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea.

art. 7. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio deciderà sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.

art. 8. il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. Il soggetto potrà presentare ricorso per il rigetto all’assemblea dei soci.

Diritti e doveri dei soci

art. 9. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività e iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato. Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, all’appartenenza all’Associazione. I soci hanno l’obbligo di rispettare e far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali regolmenti redatti successivamente. I soci svolgeranno prevalentemente la loro attività nell’associazione in modo personale, volontario, gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle proprie disponibilità personali. Sono altresì concessi eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo. L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti, anche ricorrendo ai propri associati.

art. 10. La qualità di socio si perde: per decesso; per morosità nel pagamento della quota associativa; dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario; per esclusione. Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti interni; oppure che senza adeguata ragione si mettano in condizione di inattività prolungata. La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea e comunque >>  ammesso ricorso al giudice ordinario.

art. 11. Possono altresì aderire all’Associazione in qualità di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto all’elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto di essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.

Organi sociali e cariche elettive

art. 12. Sono organi dell’Associazione: a. L’Assemblea dei soci; b. Il Consiglio Direttivo; c. Il Presidente; Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite.

Assemblea dei soci

art. 13. L’Assemblea è l’organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene convocata dal Presidente dell’Associazione, almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario consuntivo e preventivo. L’Assemblea viene convocata, inoltre, quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un quinto degli associati. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di avviso anche per posta elettronica a tutti i soci, almeno 10 giorni prima del giorno previsto. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione, l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.

art. 14. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.

art. 15. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. E’ consentita l’espressione di voto per delega. Ciascun socio può essere latore di massimo due deleghe. Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria sono prese a maggioranza.

art. 16. Nelle deliberazioni di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda. Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.

art. 17. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti: discute e approva il bilancio preventivo e il bilancio/rendiconto economico consuntivo; definisce il programma generale annuale di attività; procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il numero dei componenti; elegge a revoca il presidente; determina l’ammontare delle quote associative e il termine ultimo per il loro versamento; discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione; delibera sulle responsabilità dei consiglieri; decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10; decide sui ricorsi presentati da coloro la cui domanda di ammissione venga rigettata dal Consiglio Direttivo. Discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.

art. 18. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Consiglio Direttivo

art. 19. Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 9 membri, nominati dall’Assemblea; esso dura in carica 3 esercizi e i suoi componenti sono rieleggibili.

art. 20. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure tramite altra modalità da definirsi. La convocazione è fatta a mezzo invio di avviso anche tramite posta elettronica, almeno 10 giorni prima della riunione. Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.

Art. 21. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. pone in essere  ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Nello specifico: elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca; nomina il tesoriere e il segretario; attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; cura l’esecuzione dei deliberati dall’Assemblea; predispone all’Assemblea il programma annuale di attività; presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso, conferisce procure generali e speciali: instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni; propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi sociali; riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci; ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente; delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 10.

art. 22. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno  o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei primi dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.

Il Presidente

art. 23. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. HA facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.  Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. In necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il presidente.

Il Tesoriere

art. 24. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio. Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario

art. 25. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Patrimonio, esercizio sociale e bilancio

art. 26. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.

art. 27. Le entrate dell’Associazione sono costituite da: quote associative e contributi di simpatizzanti; contributi di privati e dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; donazioni e lasciti testamentari; entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; proventi delle cessione dei beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento; ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale. I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette. Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

art. 28. Il patrimonio sociale è costituito da: beni immobili e monili; azioni, obbligazioni ed altri titoli pubblici e privati; donazioni, lasciti o successioni; altri accantonamenti e disponibilità patrimoniali.

art. 29. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni

art. 30. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto. In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo  di controllo di cui alla legge 662/96 verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Norma finale

art. 31. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.

 

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